Per chi desidera donare, l’invito è chiaro: affidarsi ai canali ufficiali per garantire qualità del servizio e tutela della privacy

 

Per consentire ai suoi soci di prenotare le donazioni, AVIS non utilizza portali o app esterne e non è convenzionata con piattaforme private. È il messaggio ribadito dal presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi, dopo la presentazione ufficiale di un progetto alternativo per la gestione delle prenotazioni. Tale occasione di visibilità rende necessario fare chiarezza su alcuni punti del sistema trasfusionale italiano, per evitare la diffusione di una realtà incompleta o fuorviante.

«La normativa italiana – sottolinea Bianchi – affida infatti alle associazioni e federazioni di donatori, tra cui AVIS, un ruolo centrale e insostituibile nella chiamata e nella prenotazione delle donazioni. Un modello d’eccellenza riconosciuto a livello internazionale e regolato da una legge che proprio quest’anno compie vent’anni e che ha contribuito a rendere il settore trasfusionale nazionale uno dei più organizzati e apprezzati nel mondo. Non si tratta solo di un principio formale, ma di una garanzia concreta di qualità, sicurezza e integrazione con il Servizio sanitario nazionale».

Le prenotazioni, lo ricordiamo, sono gestite attraverso un sistema efficiente e ampiamente consolidato, che combina strumenti digitali e canali più tradizionali: app e piattaforme web ufficiali, siti istituzionali, email, social network, oltre naturalmente alle linee telefoniche delle sedi territoriali. Una rete capillare che offre ai cittadini molteplici possibilità di accesso, assicurando al tempo stesso il pieno rispetto della privacy e una gestione rigorosa dei dati, trattati esclusivamente all’interno della rete AVIS.

«Guardiamo con interesse all’innovazione – aggiunge Bianchi – e non ci siamo mai fermati su questo fronte: sono già in corso sperimentazioni per semplificare ulteriormente il percorso del dono, dai questionari digitali agli strumenti di teleconsulto. Ciò che ritieniamo fondamentale ribadire è che oggi esistono già strumenti affidabili, riconosciuti e pienamente integrati, mentre eventuali piattaforme esterne non appartenenti alla rete associativa non rientrano nel perimetro di responsabilità della stessa».

Per chi desidera donare, dunque, l’invito è chiaro: affidarsi ai canali ufficiali della propria AVIS di riferimento, comunale, provinciale o regionale. Una scelta che tutela i donatori, rafforza la qualità del sistema e garantisce ogni giorno sangue sicuro per chi ne ha bisogno.

Fonte AVIS NAZIONALE 22/12/2025