WEST NILE VIRUS Aggiornamenti

 

Da domenica 1° dicembre si sospendono le misure di prevenzione della trasmissione di West Nile Virus attraverso le trasfusioni di emocomponenti. Lo comunica la circolare emanata dal Centro nazionale sangue in considerazione, si legge, “delle attuali evidenze epidemiologiche e dell’andamento climatico e meteorologico stagionale”.

Tuttavia, nel provvedimento il CNS ricorda che per i donatori che abbiano soggiornato negli USA e in Canada si applica, in qualunque periodo dell’anno, il criterio di sospensione per 28 giorni dal rientro.

Il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus) è un Arbovirus che può infettare l’uomo a seguito della puntura di zanzara infetta. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell’ 0,1% di tutti i casi, l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

Le evidenze scientifiche nazionali ed internazionali hanno dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza sistematica della cattura di zanzare vettrici e di sorveglianza attiva degli uccelli selvatici nel fornire informazioni precoci sulla circolazione del West Nile Virus.

Si precisa che, fino a nuova comunicazione il donatore con anamnesi positiva per soggiorno di anche solo una notte nella provincia interessata, deve essere sospeso dalle donazioni per 28 giorni oppure, dal 25.03.24 è possibile richiedere il test WNV NAT in alternativa alla sospensione.

Si raccomanda di prestare attenzione alla presenza di sintomi simil-influenzali, in atto o recenti, dopo il soggiorno nelle zone citate per il quale bisogna rispettare il periodo di sospensione temporanea previsto dalle normative vigenti (due settimane dalla guarigione) – solo in caso di sintomatologia.