Donare il sangue durante lo smart working, come regolarsi con i permessi da chiedere al datore di lavoro

Ebbene, per coloro che, per dirlo in italiano, lavorano da casa, non vi sono indicazioni particolari, di conseguenza vale il cosiddetto “diritto al riposo” (art. 3 D.M. 8/4/1968), in base al quale “i dipendenti che donano gratuitamente il proprio sangue hanno diritto di astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa. La giornata di riposo viene computata in 24 ore a partire dal momento in cui il lavoratore si è assentato per l’operazione di prelievo del sangue o, mancando tale riferimento, dall’ora in cui risulta effettuato il prelievo in base alle risultanze del certificato medico”.

2022-03-07T11:16:19+01:004 Novembre 2020|News|
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