Giornata mondiale dei bambini prematuri, donare il sangue è fondamentale anche per la salute dei più piccoli

Come ogni 17 novembre, anche in questo 2020 si celebra la “Giornata mondiale della prematurità”, un modo per tenere alta l’attenzione su un problema ancora troppo diffuso che, proprio in un periodo così delicato come questo caratterizzato dalla pandemia, ha subito un’impennata arrivando a toccare il 19,7%, in base a quanto emerso dal Registro nazionale Covid-19 istituito dalla SIN (la Società italiana di neonatologia).

2022-03-07T11:05:30+01:0017 Novembre 2020|News|

Pillole Sanitarie Dott.ssa Giussani Barbara – Direttore Sanitario Avis Provinciale Bergamo

“La forza del sistema trasfusionale in Italia sono i donatori volontari e periodici, vale a dire cittadini motivati da un forte senso civico, valore che li sensibilizza e fidelizza al dono volontario e gratuito del sangue perché in salute e non per controllare il proprio stato di salute e ritenuti idonei alla donazione secondo specifici criteri sanitari legiferati”

2022-03-07T11:07:33+01:0012 Novembre 2020|News|

Solidarietà e impegno sociale, le comunità islamiche: «Attraverso AVIS e il dono diciamo no al terrorismo»

Se c’è una cosa che da sempre costituisce il fondamento di AVIS Nazionale, e del suo impegno al servizio del prossimo, è il sentimento di inclusione sociale unito a quello della solidarietà. Valori che tanti donatori giovani e meno giovani hanno fatto propri. Valori che sono stati e sono condivisi anche da tante comunità islamiche presenti nel nostro Paese e che, da anni, collaborano con la nostra associazione per garantire sangue e terapie salvavita a tanti pazienti. Perché, come loro stesse dicono, «agire come un terrorista è l’esatto contrario dell’essere musulmani. Il sangue ci rende tutti uguali ed è per questo che noi lo doniamo. Per donare la vita, non per toglierla».

2022-03-07T11:08:59+01:0010 Novembre 2020|News|

Donare il sangue durante lo smart working, come regolarsi con i permessi da chiedere al datore di lavoro

Ebbene, per coloro che, per dirlo in italiano, lavorano da casa, non vi sono indicazioni particolari, di conseguenza vale il cosiddetto “diritto al riposo” (art. 3 D.M. 8/4/1968), in base al quale “i dipendenti che donano gratuitamente il proprio sangue hanno diritto di astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa. La giornata di riposo viene computata in 24 ore a partire dal momento in cui il lavoratore si è assentato per l’operazione di prelievo del sangue o, mancando tale riferimento, dall’ora in cui risulta effettuato il prelievo in base alle risultanze del certificato medico”.

2022-03-07T11:16:19+01:004 Novembre 2020|News|
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