Quando il sangue è troppo “BLU”
La ricerca apprezzata dalla comunità scientifica internazionale.
A distanza di cinque anni dall’avvio del progetto volto ad indagare le cause della differenza di genere tra donatori periodici si evidenzia che i dati sono costanti: 28% donne e 72% uomini. Lo psicologo,
Marco Bani, che ha collaborato allo studio, ha consigliato un monitoraggio “longitudinale” seguendo nel tempo un gruppo, scelto tra un’Avis campione numericamente rappresentativa, di aspiranti donatori nella loro attività donazionale, ma l’analisi dei dati non sembra evidenziare cause specifiche diverse da quelle supposte. Infatti la fascia d’età in cui si registra più frequentemente uno stop alle donazioni nel sesso femminile è quella tra i 25 ed i 40 anni, per motivazioni probabilmente legate alle gravidanze e alla gestione familiare dei figli piccoli, impegno spesso associato all’attività lavorativa.
La comunità scientifica ha mostrato molto interesse per la problematica sollevata ed i dati di diverse ricerche in merito, a cura di Avis provinciale Bergamo con la collaborazione di Marco Bani, sono stati pubblicati in tre lavori. L’ultimo in ordine di tempo, realizzato nel 2014, dal titolo “Gender differences and Frequency of whole blood donation in Italian donors: even though I want, I cannot?” (Bani M., Giussani B., Strepparava M.), è stato pubblicato sulla rivista “Transfusion and Apheresis Science”. Ed è stato utilizzato impropriamente in un’interrogazione presentata al Ministero della Salute sul limite di donazione per la donna pari a due donazioni all’anno.

In Italia il ritmo di donazioni di sangue intero, per la donna in età fertile, garantisce e tutela la donatrice in questa fascia d’età più predisposta per motivi fisiologici all’impoverimento dei depositi di ferro. E la proposta di una modifica non può essere imposta da indicazioni ministeriali, ma verificata con studi di ricerca che possono convalidare l’ipotesi, solo per alcune donne e in alcune condizioni, di riduzione dell’intervallo donazionale.
Tra l’altro in Avis provinciale la donazione di plasma ha permesso di recuperare e consentire un maggior numero di donazioni anche tra le donatrici, che rappresentano il 44% degli avisini periodici in aferesi.
Articolo ripreso dalla Voce del Donatore – Giugno Anno 2015.

