Con riferimento alle circolari relative all’introduzione delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da virus Dengue nei comuni di Roma e Anzio, e nelle province di Latina e Lodi, attesa l’assenza di ulteriori segnalazioni di casi autoctoni di infezione da virus Dengue sulla piattaforma per la “Sorveglianza delle arbovirosi” dell’Istituto Superiore di Sanità negli ultimi 28 giorni, si dispone, a far data dal 15 dicembre 2023, la sospensione delle misure in oggetto.

Rimane attiva la sospensione per la zona francese della Regione di Provenza-Alpi-Costa Azzurra-Pirenei Orientali-Dipartimenti Francesi di Gard, Drome e Valle della Marna.

La Dengue è una malattia di origine virale causata dal Dengue virus e trasmessa agli esseri umani attraverso le punture di zanzare infette. Non si ha un contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri individui. Nell’emisfero occidentale il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi di trasmissione da Aedes albopictus. La Dengue è conosciuta da oltre due secoli, ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico.

Negli ultimi decenni, la diffusione della Dengue è aumentata in molte regioni tropicali. Nei paesi dell’emisfero nord, in particolare in Europa, costituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e di persone. Secondo la WHO l’incidenza della Dengue è aumentata di 30 volte negli ultimi 50 anni. Si stima che si verifichino annualmente fino a 50-100 milioni di infezioni in oltre 100 paesi endemici, mettendo a rischio quasi la metà della popolazione mondiale.

Si ricorda inoltre che permane (come sempre e per ogni periodo dell’anno)  la raccomandazione di NON presentarsi nelle sedi di raccolta con sintomatologia anche lieve di sindrome  simil influenzale, febbre, tosse, mal di gola, raffreddore, dissenteria. In caso di pregressa sintomatologia l’accesso è consentito dopo 2 settimane dalla guarigione (non dall’inizio sintomi).