Chiarimenti in merito a studi di ricerca covid-19 ed esami sierologici

Da AVIS Provinciale Bergamo

Negli ultimi giorni si stanno diffondendo sui principali mass media e sui social, diverse notizie confuse e spesso prive di fondamento in merito a quanto in oggetto. Con la presente desideriamo fare chiarezza affinché si diffonda una corretta informazione ai nostri associati e donatori che, con la consueta disponibilità e spirito solidaristico, vorrebbero rendersi disponibili anche per la ricerca.

A tale proposito Avis Provinciale Bergamo precisa che:

  • ogni studio o eventuale terapia sperimentale può essere gestita solo previa approvazione dei Comitati Etici (C.E) Ospedalieri , inoltre alcuni studi devono essere anche vagliati dall’ ISS (Istituto Superiore di Sanità).
  • alcuni centri trasfusionali d’Italia che hanno già avuto in via del tutto sperimentale tali approvazioni , stanno reclutando PAZIENTI E NON ESCLUSIVAMENTE DONATORI DI SANGUE con guarigione recente da COVID, vale a dire pazienti con certa pregressa infezione da Covid documentata con tampone positivo e guarigione accertata con 2 tamponi negativi. A questi PAZIENTI, previa titolazione degli anticorpi e verifica di iperimmunità, viene chiesta disponibilità di sottoporsi a plasmaferesi. Il plasma così ottenuto viene poi proposto come terapia sperimentale per pazienti ricoverati e molto critici (vale a dire che non rispondono a terapie farmacologiche ed ossigeno terapia);
  • non esiste ancora, ad oggi, una metodica CONVALIDATA per la ricerca di anticorpi anti COVID-19, pertanto non avrebbe nessuna logica né utilità, né sarebbe etico attualmente estendere a tappeto il controllo sierologico sui donatori di sangue.

Con queste precisazioni a premessa, non è escluso che le nostra Associazione di Volontariato dei Donatori di Sangue potrebbe essere disponibile in un futuro a collaborare od implementare studi di ricerca scientificamente seri, condotti con rigore metodologico ed approvati dai Comitati Etici dal CNS e dall’ISS e non dettati dalla irrazionale spinta emotiva del momento.

Avis Provinciale Bergamo invita tutti i donatori ed associati a non voler contattare telefonicamente la sede di Bergamo Monterosso per richiedere ulteriori informazioni in proposito o per rassegnare la propria disponibilità alla donazione di plasma a supporto di questi progetti di ricerca, aiutandoci al contrario a veicolare tra i propri amici e conoscenti le suddette corrette informazioni su questo delicato argomento.

Sarà premura di AVIS informare e contattare i nostri associati per poter procedere con le attività previste qualora venissero approvati dagli Enti preposti studi di ricerca che prevedano il reclutamento di donatori della nostra provincia.