WEST NILE VIRUS
In data 27 novembre 2020 il Centro Nazionale Sangue ha emesso una circolare recante la “Sospensione dei provvedimenti per la prevenzione della trasmissione dell’infezione da West Nile Virus mediante la trasfusione di emocomponenti labili, stagione estivo-autunnale 2020“.
La sospensione si applica a far data dal 1 dicembre 2020.
Come ogni anno, anche per la stagione estivo/autunnale del 2020 il Centro Nazionale Sangue provvederà comunica le province italiane e gli stati esteri di interesse ai fini di prevenire la trasmissione dell’infezione da WEST NILE VIRUS mediante la trasfusione del sangue ed emocomponenti.
Aggiornamento 20 novembre
- Italia: Alessandria; Asti; Bergamo; Biella; Bologna; Brescia; Cremona; Cuneo; Ferrara; Lodi; Mantova; Milano; Modena; Monza-Brianza; Novara; Padova; Parma; Pavia; Piacenza; Pordenone; Reggio Emilia; Rovigo; Sassari; Sondrio; Torino; Udine; Varese; Verbano-Cusio-Ossola; Venezia; Vercelli; Verona; Vicenza.
Paesi EU ed EXTRA EU:
- Canada
- Bulgaria: distretto di Pazardzhik.
- Germania: provincia di Halle (SAALE) – Kreisfreie Stadt; circondari di AnhaltBitterfeld, Barnim, Meißen, Ostprignitz-Ruppin, Saale e città di Lipsia e Berlino.
- Grecia: unità periferiche di Anatoliki Attiki (Attica Orientale), Calcidica, Drama, Evros, Imathia, Kardisa, Kavala, Kilkis, Larissa, Pella,Pieria, Rodopi, Salonicco, Serres, Taso, Trikala e Xanthi.
- Israele: distretti settentrionale, meridionale, centrale di Tel Aviv e di Gerusalemme.
- Paesi Bassi: province di Gheldria e Utrecht.
- Romania: comune di Bucarest, distretti di Arges, Buzau, Costanta, Ialomița, Prahova e Satu Mare.
- Spagna: province di Badajoz, Cadice e Siviglia.
- Ungheria: province Bács-Kiskun, Csongrád e Hajdú-Bihar.
- Stati Uniti
Nota per i donatori di Bergamo: i donatori che soggiorneranno nelle province segnalate dal CNS devono comunicare in fase di colloquio dove si sono recati e non verranno sottoposti alla sospensione (se non presentano sintomi simil influenzali) ma verrà eseguito il test NAT.
[toggle title=”West Nile Virus – denominazione”] Il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus) è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell’ 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.
Le evidenze scientifiche nazionali ed internazionali hanno recentemente dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza sistematica delle catture di zanzare vettrici e di sorveglianza attiva degli uccelli selvatici nel fornire informazioni precoci sulla circolazione del West Nile Virus. [/toggle]
DENGUE
In considerazione delle attuali evidenze epidemiologiche e dell’andamento climatico e meteorologico stagionale e a seguito della segnalazione sulla piattaforma “Rapid Alert on Substances of Human Origin (SoHO) – Blood” del rilevamento di casi autoctoni di infezione nei seguenti territori:
- Spagna: Provincia di Barcellona
- Francia: Prefettura dell’Hérault (Montpellier, Francia)
– Dipartimento del Rodano (Francia)
– Dipartimento delle Alpi Marittime (Francia)
– Dipartimento d’Oltremare della Guadalupa (Francia)
– Dipartimento d’Oltremare della Martinica (Francia)
– Dipartimento d’Oltremare dell’Île de la Réunione (Francia)
– Collettività d’Oltremare di Saint Martin (Francia)
– Collettività d’Oltremare di Saint Barthèlemy (Francia) - Italia: Comune di Montecchio Maggiore (provincia di Vicenza)
- Applicare il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nell’area interessata.
- Applicare il criterio di sospensione temporanea di 120 giorni dalla risoluzione dei sintomi per i donatori con anamnesi positiva per infezione da DENV (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da DENV);
- Sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da DENV oppure in caso di diagnosi d’infezione da DENV nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).
[toggle title=”Dengue – denominazione”] Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Nell’emisfero occidentale il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus. La dengue è conosciuta da oltre due secoli, ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico.
Negli ultimi decenni, la diffusione della dengue è aumentata in molte regioni tropicali. Nei paesi dell’emisfero nord, in particolare in Europa, costituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e di persone. Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.
Secondo la WHO l’incidenza della Dengue è aumentata di 30 volte negli ultimi 50 anni. Si stima che si verifichino annualmente fino a 50-100 milioni di infezioni in oltre 100 paesi endemici, mettendo a rischio quasi la metà della popolazione mondiale. [/toggle]


