West Nile Virus (WNV)

Il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus) è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell’ 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

Le evidenze scientifiche nazionali ed internazionali hanno recentemente dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza sistematica delle catture di zanzare vettrici e di sorveglianza attiva degli uccelli selvatici nel fornire informazioni precoci sulla circolazione del West Nile Virus.

Per tutta la stagione estivo-autunnale 2017 il Centro Nazionale Sangue provvederà ad emanare, attraverso specifiche circolari, le disposizioni inerenti le misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV. Effettuerà inoltre il monitoraggio settimanale della situazione epidemiologica internazionale attraverso la consultazione del sito dell’European Centre for Disease and Control (ECDC).


Chikungunya (CHIKV)

La Chikungunya (CHIKV) è una malattia di origine virale, causata da un virus che appartiene alla famiglia delle Togaviridae (Arbovirus), del genere degli Alphavirus.

Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si possono manifestare sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre alta, brividi, nausea, vomito, cefalea e soprattutto importanti dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”), a causa dei quali i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni che consentano di limitare il dolore.

Il quadro è accompagnato, in alcuni casi, da manifestazioni cutanee maculopapulari pruriginose, che talora possono assumere caratteristiche di tipo emorragico benigno (petecchie, ecchimosi, epistassi, gengivorragie). Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono persistere anche per molti mesi.

Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.

A seguito della segnalazione da parte dell’Autorità Competente francese, sulla piattaforma Rapid Alert system for Blood and blood components (RAB), di un caso confermato e di due casi sospetti di malattia da virus Chikungunya (CHIKV) nel dipartimento del Var (Sud-Ovest della Francia ), si raccomanda di:  

  • rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati attivando la sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per viaggi nell’area interessata;
  • applicare il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nell’area dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione;
  • applicare il criterio di sospensione temporanea di 120 giorni dalla risoluzione dei sintomi per i donatori con anamnesi positiva per infezione da CHIKV (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da CHIKV);
  • sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da CHIKV oppure in caso di diagnosi d’infezione da CHIKV nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

Zika Virus (ZIKAV)

Lo Zika virus (ZIKAV) è un arbovirus appartenente alla Famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus, come Febbre Gialla, Dengue e West Nile Virus. L’infezione decorre in maniera asintomatica o paucisintomatica nella maggior parte dei casi. I sintomi sono rappresentati soprattutto da: febbricola, congiuntivite, artrite, artralgia transitoria e rash maculopapulare, che compaiono tra i 3 e i 12 giorni dopo la puntura della zanzara vettore e possono durare da 2 a 7 giorni. Le manifestazioni cliniche sono spesso simili a quelle riportate per altre arbovirosi (ad esempio Dengue e Chikungunya). Complicanze neurologiche ed autoimmuni sono rare, ma vi sono evidenze crescenti dei legami tra la sindrome di Guillain-Barré ed infezione da ZIKAV. Inoltre, i dati scientifici sono ormai sufficienti ad avvalorare il legame tra infezione da ZIKAV contratta in gravidanza (specialmente nel primo trimestre) e complicazioni per il feto (ad esempio la microcefalia).

In considerazione delle recenti epidemie e del riscontro di casi autoctoni d’infezione da ZIKAV in diversi Paesi del mondo, in particolare nel continente Americano, e della dichiarazione da parte della World Health Organization (WHO) che l’incremento della diffusione dello ZIKAV, potenzialmente associato al rischio di microcefalia neonatale e di altri disordini neurologici riportati nella Regione delle Americhe, costituisce un’emergenza di sanità pubblica di livello internazionale, grande attenzione è stata posta sul potenziale rischio di trasmissione dello ZIKAV mediante la trasfusione di emocomponenti labili.

Tale rischio è ritenuto probabile sulla base delle seguenti evidenze (vedi riferimenti bibliografici):

  • probabile trasmissione trasfusionale del virus;
  • documentate trasmissioni mediante la trasfusione di emocomponenti labili di altri Flavivirus come West Nile Virus, virus Dengue e il virus della Febbre Gialla; per ognuno di questi virus è stata dimostrata una viremia rilevabile durante le infezioni sia asintomatiche sia sintomatiche;
  • circa l’80% delle infezioni da ZIKAV risulta asintomatico;
  • il periodo di incubazione nelle infezioni, che hanno decorso anche asintomatico, varia da 3 a 12 giorni, durante i quali si può verificare la viremia;
  • l’infezione da ZIKAV produce viremia persistente fino a 8,1 x 106 copie/ml (14 giorni e potenzialmente oltre i 60 giorni dalla scomparsa dei sintomi in campioni di sangue intero);
  • durante l’epidemia verificatasi nella Polinesia francese nel 2013-2014, il 3% dei donatori (42 su 1.505) era positivo allo ZIKAV, anche se al momento della donazione non mostrava sintomi, e circa un quarto di essi ha manifestato sintomi compatibili con l’infezione da ZIKAV entro i 10 giorni successivi alla donazione;
  • il materiale genomico dello ZIKAV (RNA) è stato rilevato nel liquido seminale per più di sei mesi in soggetti asintomatici e, comunque, per non meno di dieci settimane dalla risoluzione dei sintomi correlabili all’infezione; casi di trasmissione sessuale sono stati riportati in letteratura;
  • descrizione della trasmissione perinatale di ZIKAV, molto probabilmente per via transplacentare o durante il parto.
  • In Italia, la diffusione di questi virus è monitorata da programmi specifici, come indicato nella circolare del Ministero della Salute “Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e virus Zika – 2016.”

Fonte: Centro Nazionale Sangue