“Ma non significhi donazione occasionale”

(…) Il commento del Presidente di Avis Nazionale:

“Le autoemoteche, in base alla normativa vigente, devono rispondere a tutta una serie di requisiti che le rendono adeguate ad accogliere i donatori e raccogliere sangue in sicurezza e qualità. Pertanto, molte non hanno nulla da invidiare rispetto alle sedi fisse. Peraltro, a nostro avviso, vanno intese come un mezzo utile in alcune situazioni, quando ad esempio servono per raccogliere il sangue in luoghi più periferici e remoti. Quindi, di un’autoemoteca dipende che uso se ne fa. Come AVIS nel corso dell’Assemblea Nazionale 2014 a Chianciano Terme abbiamo approvato una mozione che sottolinea che nostro obiettivo prioritario è quello di «rendere la prima donazione differita patrimonio comune e valore etico a garanzia di maggiori qualità e sicurezza in un moderno sistema trasfusionale». Questo perché noi vogliamo poter contare su donatori periodici, volontari, anonimi, non remunerati, responsabili, associati e soprattutto consapevoli, qualunque sia la sede di attività avisina e di raccolta. Discende da queste premesse che per noi è fondamentale che anche quando la raccolta di sangue avviene in autoemoteca la stessa non coincida con donazioni occasionali che è una tipologia non in linea con i nostro obiettivi”.

Il pensiero di www.buonsangue.net è che il seminario sul PBM del 15 Novembre potrebbe essere un’occasione molto utile per aprire un ulteriore tavolo di discussione sul tema, e inserire l’idea di un coordinamento nazionale o di un piano d’azione che consenta di sfruttare a fini dell’obiettivo strategico dell’autosufficienza ematica anche questa risorsa.

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Articolo di GiancarloLiv.

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