L’Italia sempre più evoluta: nessun caso di infezione dopo le Trasfusioni
L’ITALIA SEMPRE PIÙ EVOLUTA IN AMBITO SANITARIO/TRASFUSIONALE: NESSUN CASO D’INFEZIONE DA HIV, VIRUS DELL’EPATITE B E C ASSOCIATI ALLA TRASFUSIONE DI SANGUE
Il Centro Nazionale Sangue ha dichiarato che in Italia il rischio di trasmissione di agenti infettivi (HIV, virus dell’epatite B e C) è prossimo allo zero dimostrato dal sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale Sangue. Il grado di sicurezza ha raggiunto livelli estremamente elevati ormai da anni. Ciò è dovuto alla donazione volontaria dei soci AVIS, una donazione periodica, anonima e controllata che garantisce un alto livello di sicurezza.
A fronte di più di 3 milioni di emocomponenti trasfusi ogni anno (8.349 emocomponenti trasfusi ogni giorno), da oltre dieci anni in Italia non sono state segnalate infezioni post-trasfusionali da agenti infettivi.
Le Associazioni di volontariato del sangue, collaborando con le istituzioni sanitarie, garantiscono la massima sicurezza e qualità del processo di donazione del sangue tutelando il cittadino donatore e ricevente. I dati presentati dal Centro Nazionale Sangue testimoniano i traguardi raggiunti dall’Italia che si è allineata agli standard dei Paesi più evoluti in ambito sanitario/trasfusionale.
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