08 Giu

Perché passare da donare occasionale a donatore abituale

Donare il sangue è senza dubbio un gesto di altruismo che, al tempo stesso, può diventare anche un modo per prendersi cura di sé e della propria salute.

La scelta di diventare donatori, però, deve essere presa nella piena consapevolezza di ciò che questo significa sia per noi che per tutte quelle persone che vogliamo aiutare grazie al nostro dono.

Donatori occasionali e donatori abituali: cosa si intende

I donatori possono essere suddivisi in due categorie: quelli periodici e quelli occasionali. In quest’ultima rientrano, nello specifico, tutti coloro che donano il sangue per la prima volta, che cambiano centro trasfusionale ad ogni donazione oppure che donano in maniera sporadica.

Gli abituali, invece sono tutti quelli che donano “per la seconda volta e successive“. All’interno di questa categoria, in aggiunta, si può essere considerati donatori attivi, se si dona sempre presso il medesimo centro trasfusionale, oppure inattivi, qualora non si effettui almeno una donazione ogni due anni.

Esiste, in realtà, una terza categoria di donatori chiamati dedicati, che è composta da tutte quelle persone che decidono di donare esclusivamente per aiutare un parente o un amico quando questo ne ha bisogno.

Sebbene le donazioni occasionali siano sempre ben accette, quelle abituali rappresentano comunque la modalità più efficace e sicura per fronteggiare le costanti richieste di sangue delle strutture ospedaliere.

Se possibile, ovviamente nel rispetto dei limiti di legge e delle indicazioni del proprio medico curante, è quindi preferibile diventare un donatore periodico.

I vantaggi di essere un donatore abituale

Diventare un donatore abituale presenta, tra le altre cose, anche degli innegabili vantaggi: oltre alla possibilità di dare un contributo importante e concreto a coloro che sono meno fortunati di noi, infatti, si avrà l’opportunità di tenere monitorata la propria salute in modo costante e, soprattutto, assolutamente gratuito.

Un donatore abituale, nello specifico, ha diritto ogni anno ad una visita cardiologica comprensiva di elettrocardiogramma oltre, ovviamente, a periodici esami del sangue.

Prima di ogni donazione, poi, si viene sottoposti ad una visita medica generale con auscultazione e misurazione dellpressione, e ad un esame emocromo completo.

In aggiunta, qualora si scelga di diventare donatori attivi recandosi a donare sempre presso lo stesso centro trasfusionale, per legge quest’ultimo deve conservare gli esiti degli esami per numerosi anni: questo assicura di tenere sotto controllo il proprio stato di salute e di identificare tempestivamente l’insorgenza di eventuali patologie.

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Grazie a Avis Comunale Milano

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