12 Feb

Il banchetto in piazza funziona? Sì, purché…

L’Avis riesce ancora ad attirare i giovani con eventi o banchetti nelle piazze? Sì, se vengono studiati dai giovani e per i giovani!

Articolo di Dario Piccolo – Avis Admo  FONTE: Dono&Vita4/2018 pg. 29 per leggere altro clicca qui

Lo ha dimostrato la terza edizione degli Uguale Days, cui Avis Mestre-Marghera ha partecipato assieme ad Admo Venezia presso il parco Catene di Marghera. La manifestazione è una tre giorni di tornei sportivi, esposizioni e concerti, organizzata dall’Associazione Uguale e finalizzata alla sensibilizzazione e raccolta fondi per abbattere le barriere fisiche e mentali che ruotano attorno al mondo della disabilità.

Avis e Admo hanno partecipato a una delle giornate con uno stand informativo, giocando la carta vincente tra un’esibizione musicale e l’altra. Sul palco a raccontare la propria storia è salita Anita, una giovane trapiantata di midollo che da anni collabora con Admo.

Il racconto, preparato con la collaborazione di Valentina dell’Associazione il Castello, ha sortito un effetto sconcertante: i tantissimi giovani, scatenati fino a poco prima, si sono zittiti e sul parco è calato un silenzio surreale. Alcuni a fatica riuscivano a trattenere le lacrime dall’emozione. Molti alla fine si sono riversati allo stand gazebo per avere materiale informativo o sottoscrivere la promessa di donazione. Avis e Admo, entrate in punta di piedi in un evento organizzato da giovani per i giovani, sono riuscite a capitalizzare al massimo la propria presenza.

Cosa abbiamo imparato? Che il messaggio del dono non può essere imposto, ma deve essere sussurrato. Empatia significa, infatti, entrare in sintonia con gli altri e riuscire a far vibrare le corde delle emozioni di chi ci ascolta. Che la promozione non può essere il fine della manifestazione, ma deve essere un corollario a disposizione di chi manifesta interesse per la cosa. Evitiamo l’egocentrismo avisino. Anche se spesso contribuiamo al finanziamento degli eventi, una nostra presenza troppo ingombrante rischia di avere un effetto controproducente sulla partecipazione dei giovani.

Infine, è molto più facile ed efficace partecipare ad eventi organizzati da chi li sa fare che sperare di attirare qualcuno ad eventi organizzati in autonomia da Avis.

Ringraziamo Fabio, presidente dell’associazione Uguale nonché recente donatore di midollo e testimonial per Admo, Anita per lo splendido modo che ha di condividere momenti non facili della sua vita, l’Associazione Il Castello per il supporto che ci ha fornito e tutti i volontari Avis che hanno contribuito con la loro presenza a promuovere il dono del sangue.

 

Dono&Vita – Periodico trimestrale di Informazione e Promozione dell’Associazione Volontari Italiani Sangue del Veneto e dell’Associazione Bellunese Volontari Sangue – www.donoevita.it