04 Nov


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L’Associazione BergamoScienza nasce nel 2005, in seguito al grande successo riscosso dalle prime due edizioni (2003 e 2004) dell’omonimo Festival scientifico.
I promotori del Festival BergamoScienza, amici di vecchia data e Soci dell’Associazione per la cultura SINAPSI, avevano scelto nel 2003 di dare vita a una manifestazione finalizzata alla divulgazione culturale e scientifica. Due anni dopo, insieme alle Istituzioni pubbliche e private che con loro avevano promosso le prime due edizioni del Festival, il gruppo ha fondato l’Associazione, un’organizzazione no profit nata, appunto, per organizzare la manifestazione omonima.
Da anni l’Avis Comunale di Bergamo partecipa organizzando convegni sanitari su diverse tematiche.
Qui sotto troverete i materiali divisi per anno.

 

Convegno 2017: Cellule staminali: mito o realtà?

Cellule staminali: mito o realtà?
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Cosa sono le cellule staminali? Quale è la loro ragione biologica? Quali sono le loro caratteristiche funzionali? Come si spiega l’enorme dibattito pubblico che si è svolto in Italia, fino ad arrivare addirittura ad un referendum, sull’utilizzo di queste cellule?
Discutiamo insieme di queste cellule divenute “mito” delle cure impossibili e mostriamo, invece, i dati solidi che esistono sulle opzioni terapeutiche vere presenti sul campo e attuabili oggi solo con alcune cellule staminali e solo per alcune patologie.

Interviene:
Dott. Martino Introna (clicca qui per scaricare le slide)
Responsabile Scientifico del Laboratorio di Terapia Cellulare “G. Lanzani” della USC di Ematologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Dott. Federico Lussana (clicca qui per scaricare le slide)

dirigente medico di I° livello nell’Unità di Ematologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII
Moderatore:

Dott. Giorgio Severgnini
Endocrinologo presso ASST Est Bolognini di Seriate

Convegno 2016: La Sclerosi Multipla: dalla ricerca alla pratica

La Sclerosi Multipla: dalla ricerca alla praticaavisbgscienza16

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La cura alla persona con Sclerosi Multipla viene erogata nei Centri Sclerosi Multipla specializzati che operano all’interno di strutture ospedaliere in grado di fornire una diagnostica rapida e sicura e di prescrivere le terapie più appropriate nelle varie fasi della malattia. La gestione della persona con Sclerosi Multipla nel Centro Sm è effettuata da un’equipe multi e interdisciplinare a capo della quale vi è il Neurologo esperto in malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale. La cura deve essere personalizzata e adattata al singolo paziente con l’obiettivo di mantenere la persona nella sua piena integrità fisica e psicologica per tutta la vita, ad oggi Il trattamento dispone di ben 10 farmaci.

In collaborazione con:
AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Interviene:
Prof. Gianvito Martino
Ricercatore del Dip. Neurologia Università Chicago e Università Vita e Salute S.Raffaele Milano
Dott.ssa Roberta Amadeo 
Past President dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla
Prof. Mario Alberto Battaglia
Prof. del dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Siena, Presidente Nazionale AISM-FISM
Dott.ssa Mariarosa Rottoli
Direttore della Neurologia e responsabile dell’Unità Malattie autoimmuni dell’ ASST-PG23
Infermiera Grazia Zambelli
Case Manager dei pazienti con malattie neuroimmunologiche ASST-PG23
Modera:
Dott. Giorgio Severgnini
Endocrinologo presso ASST Est Bolognini di Seriate

Convegno 2015: La malattia del secolo: Coronarie e dintorni

« La malattia del secolo: Coronarie e dintorni »

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L’uomo è un animale longevo; pochi animali vivono più a lungo. I progressi della scienza medica ed i miglioramenti igienico-sanitari hanno permesso un allungamento della durata media della vita. L’ottimismo per tale longevità sarebbe giustificato se non fosse che, dopo i quarant’anni (cinquanta nella donna), l’uomo è esposto alle insidie delle malattie degenerative, soprattutto dell’aterosclerosi e delle sue complicanze. Infarto del miocardio, ictus, angina pectoris rappresentano la causa principale di morbilità e mortalità nel mondo civilizzato. Non si conosce la modalità di inizio della malattia aterosclerotica e neppure se sia contemporanea in tutti vasi. Grazie ad un enorme impegno su scala mondiale, gli ultimi dati statistici di sopravvivenza hanno dimostrato che, per la prima volta negli ultimi cinquant’anni, vi è un’inversione di tendenza, con la mortalità per infarto miocardico in fase di riduzione.

Interviene: Maurizio Tespili dir. Unità Complessa di Cardiologia Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate 

Convegno 2014: Trombosi e Buon Senso -Il sangue è vita ma un suo coagulo può essere fatale


« Trombosi e Buon Senso -Il sangue è vita ma un suo coagulo può essere fatale »

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Quando parliamo di “epidemia” pensiamo subito alle malattie trasmesse da virus e batteri. L’epidemia più aggressiva è invece quella delle malattie cardio e cerebrovascolari: infarto, ictus, embolia, trombosi delle arterie e delle vene sono infatti il destino probabile di una persona su due, colpiscono il doppio dei tumori, a prescindere dalle differenze di genere e di età. La prevenzione e il buon senso sono fondamentali in queste patologie. Per questo l’Europa emana linee guida sulla relazione tra salute cardiovascolare , alimentazione e attività fisica. ALT, in qualità di rappresentante di EHN –European Heart Network in Italia, opera con azioni concrete di educazione e di informazione con l’obiettivo di migliorare la salute cardio vascolare dei cittadini secondo le linee guida europee.

Interviene: Lidia Rota Vender Presidente ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie cardiovascolari Onlus – introduce e modera Pasquale Antonio Scopelliti direttore Sanitario Avis Comunale Bergamo.

Convegno 2013: Stili di vita e Prevenzione delle patologie Cardiovascolari

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BergamoScienza 2013

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La battaglia contro l’obesità e contro le patologie cardiovascolari ad essa spesso associate inizia dall’embrione, non dall’individuo adulto. La salute inizia nel grembo materno, in quanto l’alimentazione e lo stile di vita della mamma condizionano la salute del nascituro. Durante l’età evolutiva nel momento in cui si rileva la cosiddetta ‘’adiposity rebound’’ possiamo stabilire il rischio di obesità in età adulta. Non occorre soltanto pensare al peso corporeo di per sé ma alla composizione corporea. Il rapporto tra massa magra e grassa, la variazione della circonferenza della vita, espressione dell’organo adiposo viscerale (il tessuto adiposo che circonda gli organi interni), se non considerati all’interno di un regime dietetico e di attività motoria ci esporranno alla malattia delle coronarie ovvero all’infarto del miocardio, prima causa di morte in Italia. Dobbiamo quindi conoscere
il metabolismo cellulare per evincere i parametri per lo svolgimento di un’adeguata attività motoria preventiva del rischio cardiovascolare.

Intervengono: Giorgio Severgnini e Mario Antonio Terzi Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate

 

Convegno 2012: la Prevenzione dei Tumori Eredo—familiari

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