Curiosità e altre informazioni:

Donatore Avis - Documenti utili

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Gruppi sanguigni: donatore e ricevente

Diverse modalità di donazione

 Esistono diverse tipologie di donazione: quella di sangue intero, quella di plasma (plasmaferesi), oppure di piastrine (piastrinoaferesi), e la donazione multipla di emocomponenti.

Donazione Sangue Intero

La donazione di sangue intero è la forma di donazione più frequente. Permette di prelevare allo stesso tempo tutte le componenti del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine che vengono separati in seguito.

La sacca di sangue viene poi inviata al Centro Trasfusionale dell’A.O. Papa Giovanni XXIII di Bergamo che, dopo aver eseguito i controlli di esami previsti per Legge, provvede al suo frazionamento e cioè alla separazione delle singole componenti del sangue.

Il prelievo di sangue intero ha usualmente una durata inferiore ai 10 minuti. Il volume di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 ml.

Donazione Aferesi

La donazione in aferesi permette di prelevare un solo componente del sangue per mezzo di un macchinario che separa le cellule mentre gli altri componenti vengono infusi di nuovo al donatore. È ugualmente possibile prelevare 2 componenti simultaneamente, si parla allora di donazione multicomponenti. La donazione in aferesi offre il vantaggio di prelevare in maggior quantità i componenti di cui i malati hanno bisogno; ha una durata superiore alla donazione di sangue intero. Questo tipo di donazione generalmente è proposta ai donatori che hanno già un’esperienza di donazione di sangue.

Aferesi – Si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne separano le componenti ematiche, trattenendo quelle di cui si ha necessità (plasma, piastrine, ecc), mentre i restanti elementi vengono restituiti successivamente, utilizzando un unico accesso venoso. Ha una durata compresa tra i 40/50 minuti (per la plasmaferesi) e i 90 minuti (per la piastrinoaferesi).

Plasmaferesi – Nel caso della plasmaferesi, il volume prelevato deve essere compreso tra un minimo di 600 ml e un massimo di 700 ml al netto dell’anticoagulante, con un volume massimo complessivo di 1,5 litri al mese e 12 litri nell’anno.

Progetto Plasmaitalia iniziativa promosso da: Centro Nazionale Sangue e Istituto Superiore della Sanità.

#gialloplasma

#GialloPlasma è la prima campagna nazionale per la promozione della donazione di plasma.

Attraverso un linguaggio visivo legato al mondo della moda, dell’eleganza, del design, dell’arte e della cucina, punta a presentare la donazione come un gesto di tendenza.

Filo conduttore di tutta la campagna è il giallo, colore del plasma ed elemento cromatico che “fa la differenza”, rendendo uniche e speciali tutte le situazioni in cui compare. A sottolineare la percezione del dono come un’espressione di stile e contemporaneità è il claim scelto “Da quest’anno va di moda il giallo. Distinguiti, dona il plasma”.

La campagna comprende uno spot tv e radio, nelle versioni da 30 e 15 secondi, e 5 scatti fotografici disponibili in diverse varianti (manifesti 70×100, 50×70, A4, copertine e immagini per social) clicca qui.

Backstage

Che cos’è il plasma?

Il plasma è la parte liquida del sangue di colore giallo. È costituito prevalentemente da acqua, nella quale sono trasportate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.
Da questo prezioso elemento è possibile ottenere dei veri e propri farmaci: fattori per la cura dell’emofilia, le immunoglobuline (come quelle anti tetano) e l’albumina, impiegata in alcune patologie del fegato e dei reni.

Perchè è importante donare il plasma?

Ogni anno più di 800mila kg di plasma vengono inviati alle aziende farmaceutiche per la produzione di medicinali insostituibili nella cura di molte malattie. Poiché il fabbisogno nazionale rende necessario importare dall’estero alcune scorte di tali farmaci, è fondamentale incrementare il numero di donatori e di donazioni. Per dare il tuo contributo e fare la differenza, contatta la AVIS più vicina e te e scopri come poter donare il plasma!

Come avviene la donazione?

La donazione di plasma è chiamata aferesi e viene effettuata con apparecchiature che, utilizzando un unico accesso venoso, prelevano il sangue, separano e trattengono le componenti ematiche prescelte, mentre le altre vengono restituite al donatore. La donazione ha una durata di circa 45 minuti per la plasmaferesi e di 90 per la piastrinoaferesi. L’intervallo minimo tra due donazioni di plasma o di piastrine o tra una plasmaferesi e una donazione di sangue intero o di piastrine è di 14 giorni. L’intervallo tra una donazione di sangue intero o di piastrine e una di plasma è di 30 giorni.

Scopri i requisiti per donare il plasma

Come si conserva il sangue

> Concentrati di globuli rossi:  vengono conservati in appositi frigoriferi a una temperatura fra i +2°C e i +6°C, per un massimo di 42 giorni a seconda della soluzione additiva presente nella sacca. I globuli rossi possono essere conservati anche congelati a –60°C per anni.

> Concentrati di globuli bianchi: devono essere utilizzati entro poche ore dalla preparazione e comunque entro 24 ore.

> Concentrati di piastrine: sono conservati a temperatura ambiente (+20-22°C) per un massimo di 5 giorni in costante agitazione.

> Plasma: viene congelato rapidamente e, se conservato costantemente a temperatura inferiore a –25°C, può essere conservato fino a 24 mesi.

Questi dati non sono fissi, ma evolvono in base al progresso del le conoscenze scientifiche e vengono di volta in volta stabiliti da Decreti Ministeriali (quello vigente è il Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”). Dall’analisi di questo processo di conservazione particolarmente complesso e delicato emerge l’importanza che riveste un uso razionale e programmato degli emocomponenti e dei plasmaderivati, al fine di evitarne inutili sprechi.

Intervalli minimi tra donazioni

DONAZIONE PRECEDENTE DONAZIONE SUCCESSIVA INTERVALLO MINIMO
Sangue intero Sangue intero 90 giorni
Sangue intero Plasma 30 giorni
Sangue intero Piastrine 30 giorni
Plasma Sangue intero 14 giorni
Plasma Plasma 14 giorni
Piastrine Piastrine 14 giorni

Numero massimo di donazioni in un anno:

Come indicato nell’allegato IV del decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”:

  1. Sangue intero, 4 donazioni per l’uomo e per la donna non in età fertile, 2 donazioni per la donna in età fertile.
  2. Piastrinoaferesi, 6 donazioni.

Intervalli minimi tra donazioni (multicomponenti):

DONAZIONE PRECEDENTE DONAZIONE SUCCESSIVA INTERVALLO MINIMO
Globuli rossi + plasma Globuli rossi + plasma 90 giorni
Globuli rossi + piastrine Globuli rossi + piastrine 90 giorni
Plasma + piastrine Plasma + piastrine 14 giorni
Due unità di piastrine Due unità di piastrine 30 giorni
Sangue intero/Piastrine Due unità di piastrine 30 giorni
Due unità di globuli rossi Due unità di globuli rossi 180 giorni
Due unità di globuli rossi Sangue intero 180 giorni
Due unità di globuli rossi Plasma 30 giorni

Numero massimo di donazioni multicomponenti in un anno

Come indicato nell’allegato IV del decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”:

  1. Globuli rossi concentrati + plasma, 4 donazioni per l’uomo e per la donna non in età fertile, 2 donazioni per la donna in età fertile.
  2. Globuli rossi concentrati + piastrine, 4 donazioni per l’uomo e per la donna non in età fertile, 2 donazioni per la donna in età fertile.
  3. Plasma + piastrine, 6 donazioni.
  4. Due unità di concentrato piastrinico, 3 donazioni.
  5. Due unità di globuli rossi, 2 donazioni.

 

Raccomandazioni per la donazione di sangue intero o in aferesi

  • Presentarsi alla donazione in buone condizioni psicofisiche;
  • Per la donazione di sangue intero è necessario il digiuno di almeno 8 ore;
    per la donazione di plasma è consentita una colazione leggera, priva di latticini, con l’assunzione di caffè/thè poco zuccherati;
  • Disporre di almeno 8 ore di riposo
  • Osservare un’alimentazione controllata nella settimana prima della donazione (astenersi dal bere alcolici);
  • Rispondere in modo veritiero e serenamente alle domande poste dal medico al colloquio anamnestico pre-donazione, ricordando che la vostra firma di consenso alla donazione apposta sul modulo di prelievo ha valore legale.
  • Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort postdonazione e non si devono svolgere attività e/o hobby rischiosi.

Il sangue è indispensabile...

Oggi gli emocomponenti e i plasmaderivati servono a salvare vite, allungarne la durata e migliorarne la qualità. Il sangue è indispensabile:

1. nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza;
2. in molti interventi chirurgici e trapianti di organo e di midollo osseo;
3. nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche;
4. in varie forme di anemia cronica, immunodeficienze, emofilia.

Il fabbisogno di emocomponenti non si verifica solamente in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, o durante interventi chirurgici ma anche nella cura di malattie gravi quali tumori, leucemie, anemie croniche, trapianti di organi e tessuti. Il sangue, con i suoi componenti, costituisce per molti ammalati un fattore unico e insostituibile di  sopravvivenza:

> globuli rossi per la cura di diversi tipi di anemia;
> piastrine per diverse malattie emorragiche;
> plasma quando vi siano state grosse variazioni quantitative dovute ad ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione non diversamente disponibili;
> plasmaderivati Fattore VIII e IX per l’emofilia A e B, immunoglobuline aspecifiche per alcune malattie immunologiche, albumina per alcune patologie del fegato.

Non tutti sanno che...

 Sicurezza

La sicurezza degli emocomponenti trasfusi (globuli rossi, piastrine, plasma), oltre alla tutela della salute di donatori e trasfusi, costituisce l’obiettivo primario che il Servizio Sanitario Nazionale e i trasfusionisti si sono imposti.

L’accurata selezione del donatore, le indagini di laboratorio di ultima generazione, il buon uso del sangue, l’emovigilanza hanno, tra le altre, tre finalità principali:

> Salvaguardare la salute del donatore.
> Escludere la trasmissione di malattie infettive.
> Verificare la corrispondenza del gruppo sanguigno.

Centrifugazione e separazione dei componenti

Con la centrifugazione e la successiva separazione dei componenti del sangue si ottengono:

> Una sacca di globuli rossi.
> Una sacca di plasma.
> Una sacca di buffy-coat (leucociti e piastrine).

Validazione

Tutti gli emocomponenti ottenuti dalla fase di lavorazione possono essere utilizzati solo quando le indagini di laboratorio ne hanno stabilito l’idoneità all’utilizzo.

Gli esami siero-virologici effettuati sono volti a smascherare la possibile presenza di agenti infettanti quali i virus causa di epatite B o C, l’HIV o la sifilide. In laboratorio vengono utilizzate indagini sofisticatissime e di alta sensibilità, comprese quelle in biologia molecolare che, combinate con l’accurata selezione del donatore ed un oculato utilizzo degli emocomponenti, consentono oggi di definire un rischio residuo per tali malattie per via trasfusionale praticamente trascurabile.

Brochure MTS: facciamo luce

Avis Provinciale Bergamo in collaborazione con il Gruppo Giovani lancia la campagna “MTS: facciamo luce” per tenere alta l’attenzione sulle Malattie Trasmissibili Sessualmente (MTS) e sui corretti stili di vita.

Le MTS che si trasmettono tramite contatti sessuali, rappresentano ad oggi una delle problematiche sanitarie più diffuse in ambito di malattie infettive anche tra i giovani.

Le MTS costituiscono uno dei più seri problemi di salute pubblica in tutto il mondo ed hanno un forte impatto sulla sicurezza trasfusionale in quanto alcune di queste si trasmettono con il sangue.

 

Pur essendo la sicurezza trasfusionale per l’ammalato trasfuso ormai vicino quasi al rischio zero, i dati dimostrano che anche tra i DONATORI di SANGUE le informazioni fornite dai medici sono spesso sottostimate pensando che il problema non li riguardi quasi fosse una realtà lontana.

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