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  • STORIA DEL RUGBY BERGAMO 1950

    La prima squadra bergamasca di rugby si costituisce nel 1938-39. E’ formata da studenti e giovani della Gil (Gioventù italiana del littorio), animati da grande entusiasmo nonostante una conoscenza approssimativa delle regole del gioco.

    A fatica viene raggiunto il numero necessario di giocatori per formare una squadra. Bisognerà aspettare gli anni immediatamente successivi alla guerra perché a Bergamo si senta parlare nuovamente di rugby. Gli appassionati che cercano di creare una società rugbistica sono proprio quattro di numero: il romano Roberto Andrei, fotografo di professione; il milanese Renzo Brembilla; i bergamaschi Aldo Battagion e Gigi Bonacchi. I primi due sono ex giocatori che hanno fatto parte delle squadre di Roma e di Milano, Battagion gioca nella Rugby Milano e in Nazionale. Sono Andrei e Brembilla che vanno alla ricerca dei superstiti della vecchia formazione della Gil, che si rivolgono al Coni per ottenere qualche contributo e al Comune di Bergamo per avere un luogo dove allenarsi.

    Quando il gruppo comincia a essere più numerosi e ad organizzarsi Battagion mette a disposizione il suo bagaglio di esperienza e di prestigio in Nazionale. Figlio di un noto industriale e sportivo poliedrico, Battagion aveva cominciato a praticare il rugby quando era ancora studente. Nel 1938 aveva fatto parte della Gil Bergamo e a 17 anni aveva disputato il suo primo campionato in serie A. Durante la guerra, dopo essere stato al fronte, aveva partecipato alla lotta partigiana ed era stato deportato nel lager di Dachau. Alla fine della guerra, ritorna nella vecchia squadra del Guf, diventata Rugby Milano. Il rugby non è ancora molto conosciuto in Italia ed è considerato uno sport violento e pericoloso, ma Renzo Brembilla, reclutando i giovani rugbisti, non si stanca di ripetere ai genitori preoccupati che “il rugby è uno sport violento praticato da gentiluomini”.



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